player playlist Run with your mind,flies with your body.

è che porco dio!

Ho bisogno di un abbraccio.

Sfogo

Ed ho imparato a fare a meno di tutti , perchè la solitudine che provo ora non è più quella adolescenziale, che bene o male un buongiorno da tua madre o tuo padre lo ricevevi, ho imparato a stare col vuoto, il nulla che non è nessuno perchè se fosse nessuno sarebbe ancora qualcuno, solo che non c’è neanche più la solitudine. Vivere da solo e comunque chiudersi in un bagno sedersi atterra accovacciati con una sigaretta e delle cuffie , sperando che ci sia quel “qualcuno” da cui nascondersi a cui non mostrarsi fragile. Ho avuto le opportunità di non stare solo… ma mi sono innamorato di quegli occhi, quegli occhi che ho giurato che andasse pure tutto storto , anche per un secondo, prenderò. Basterebbe poco, un “come stai?” di quelli veri , non di quelli di cortesia, a cui risponderei comunque bene perchè se fosse la persona giusta non gli darei mai il mio peso. Eppure se io sto qui e lei sta la c’è sicuramente qualcosa che non va,eppure questa sigaretta ‘sta volta sembra la più buona di tutte.

Vorrei.

Vorrei… fosse tutto uguale a prima , non cambiasse nulla , o almeno cambiasse in meglio , vorrei non aver dato troppa confidenza a delle persone che non la meritavano(ma questa è sempre la stessa storia per tutti). Vorrei disimparare tutto quello che so. Ricominciare a vedere le cose come se non le avessi mai viste , riprovare lo stupore della prima volta , che non ti ridiarà nessuno! Ma molto probabilmente imparerei allo stesso modo di adesso e ricomincerebbe un circolo vizioso. Vorrei Non deludere più le mie aspettative , e fare le cose per me non per gli altri, vorrei non essere così testardo…Vorrei cambiasse tutto solo per vedere come ci si possa comportare in qualcosa di diverso dall’imposizione quotidiana. Vorrei sapere perchè tutti pensiamo di avere qualcosa da perdere? Le giustificazioni ormai vanno a parole e non a fatti.Vorrei urlare il mio disprezzo a chi a 14 anni si sente vissuto o a chi pensa al suicidio, vorrei avere una spiehgazione a tutto , così magari la notte non mi chiedo quei fottutissimi perchè e dormo tranquillo. Vorrei che il “voglio vivere come se non ci fosse un domani” non precluda ieri , il mese scorso o “tra un anno magari”.Vorrei essere contraddetto ogni giorno.Vorrei che succeda qualcosa di grande per far svegliare tutti, perchè l’egoismo è per chi vive da solo, isolato che quindi sopravvive e deve pensare a se. Vorrei non vedere due ragazzini di 12 anni all’euronics che davanti ad un iphone fanno “lo sai domani mio padre mi compra quello nuovo!” , e altrettanto stupido il padre che lo fa , perchè le cose non si apprezzano più, ed è tutto un gioco di economia. Il fatto che sia una generazione amorfa è dovuto gran parte ai nostri genitori che non avendo potuto fare certe cose le fanno fare ai figli, ma nessuno insegna a fare il genitore. Vorrei che la scuola non sia un posto dove imparare la stessa strofa a memoria per 100 teste, è un modo di controllare il pensiero , alla fine si dicono sempre le stesse cose , in modi diversi.Vorrei che l’essere sinceri fosse un imposizione o una semplice normalità e non un pregio.Vorrei che qualcuno si accorgesse che nel momento in cui viviamo il tempo diventa più veloce , si amplifica tutto e nessuno aspetta nessuno e tutto ciò non dovrebbe sfociare nell’impulsività bensì nel pensare al perchè non dovremmo aspettare l’altro

È un macabro primitivo gioco nel quale l’unico obiettivo resta soltanto restare vivo 


Er Costa

Come mi sento.

Non lo so come mi sento, non sono mai stato bravo a spiegarlo , ad aprirmi veramente , forse ho paura che risucceda. Forse non sono pronto a difendermi anche da questo . Ho sempre agito secondo le mie regole , secondo i miei pensieri , ho sempre detto le parole giuste al momento giusto ed ora penso che stia arrivando il momento in cui nel momento più necessario , sbaglierò , sbaglierò apposta o per prevenire . A volte è come guardare un cielo senza stelle , uguale , insensato .come sto ? Sto come non vorrei stare nel momento in cui sto.

Nobody said it was easy,
No-one ever said it would be so hard


Coldplay - the scientist


Ti capita mai?

Ti capita mai di sentirti pressato ogni fottutissimo giorno , in ogni ora , in ogni minuto ed in ogni insignificante secondo?come se tu dovessi sempre dare il massimo , come se fossi un professore in una scuola di galline. Come se fosse sempre tutto dovuto e ti senti come se non potessi fallire mai. Un continuo flusso di sfide , sempre da vincere … Ed alla fine diventa tutto monotono , diventa tutto uguale, stesse facce , davanti e dietro. Le aspettative arrivano al punto tale da non essere mai deluse, perché quando ti aspetti il peggio , succede o al massimo c’è una virgola positiva. Ti capita mai di sentirti stanco e stufo e infinitamente distrutto , che anche alzarti col sorriso diventa un obbligo , ti svegli guardi sul comodino e ti metti una maschera, quella cavolo di maschera che metti ogni giorno ,piena di crepe e graffi. Ti capita mai di preferire di essere ingenuo? O almeno di fingerlo… Per rendere tutto più facile , per far finta che non ci sia un motivo a tutto ciò che accade, potrebbe essere semplicemente un flusso incondizionato di piccoli eventi , che preferisci non mettere insieme , perché a volte quando finisci un puzzle ti senti insoddisfatto , non realizzato , e allora non preferiresti che mancasse un pezzo così da continuare a cercarlo , fingendo di non trovarlo , ed avere una ragione per continuare ogni giorno? Ti capita mai di vivere ogni cosa come se fosse un problema, da risolvere anche se magari non ha soluzioni o già è stato risolto… E alla fine vorresti solo buttarti giù perché non ci riesci … Ma poi ti rialzi, ti dai un altra sciacquata alla faccia e ricominci da zero.

Ho solo un sogno , me lo tengo stretto in mano ,quelli nel cassetto li hanno presi gli scheletri nell’armadio.


Mezzosangue

Considerazioni notturne pt.2

No io non sono così, ho sempre paura di sbagliare, ma comunque “ricomincio infinite volte”.nel senso che la paura di sbagliare pone quel limite grazie al quale , magari, quando ricominci sei più attento, più timoroso di risbagliare , ti prepari meglio ad affrontare il tutto.i nuovi inizi non mi spaventano perché sono nuovi, è la prima volta che provi ad affrontarli possono essere positivi o negativi , ma alla fine si deve fare la propria parte per migliorarli, provare a dare tutto e se finiscono comunque male ci sarà un ulteriore “nuovo inizio”.
Si gli errori servono ad imparare ,servono quando sbatti la faccia al muro e quando ti accorgi che hai talmente tanti lividi che magari è più opportuno non sbatterla di nuovo in quel momento hai imparato , e potresti farti “professore” delle tue esperienze ed insegnarle agli altri , con esempi veri, tuoi e concreti.

In realtà , non so perché,ma ci sto male.

Potrei confondermi solo ad essere confuso .
Io

Oddio.

(Fonte: cupofbunny)


"Io che vivo ogni cosa come fosse un grande problema mi fotto la testa?
sono stanco ma so che sta vita qui è l’unica sfida che alla fine resta?
Ci stai? O no?…al massimo puoi solo morire.Ci stai? O no?…scrivo solo io quando è la fine.”